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Politica di approvvigionamento sostenibile 2015 – 2018

LE NOSTRE CONVINZIONI

La nostra politica di approvvigionamento sostenibile si ispira ai principi del Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della FAO – Dipartimento Pesca.
In particolare, siamo consapevoli della responsabilità dell’industria delle conserve ittiche per la tutela dell’ecosistema marino e in funzione della rilevanza nutrizionale, economica e sociale
della pesca. Per questo:

  • riconosciamo quale necessità prioritaria la conservazione della qualità, della diversità e della disponibilità delle risorse della pesca in quantità sufficienti per le presenti e le future generazioni, nel contesto della sicurezza alimentare, dell’alleviamento della povertà e dello
    sviluppo sostenibile;
  • riteniamo indispensabile che la raccolta, il trattamento, la trasformazione e la distribuzione del pesce e dei prodotti della pesca siano attuati in modo che, da una parte, siano preservati
    il valore nutrizionale, la qualità e la sicurezza dei prodotti e, dall’altra, si riducano gli sprechi e si minimizzino gli impatti negativi sull’ambiente;
  • per le finalità di cui al punto precedente, riteniamo essenziale che tutte le decisioni strategiche e le attività operative siano costantemente assunte ed espletate dalle imprese del settore alla luce della migliore evidenza scientifica disponibile, tenendo anche presente la conoscenza tradizionale delle risorse, del loro habitat e dei correlati fattori ambientali, economici e sociali;
  • riteniamo strategico il raggiungimento e il mantenimento di un equilibrio fra le risorse ittiche e le caratteristiche quali-quantitative delle attività di pesca, affinché siano evitati il sovrasfruttamento e le catture accidentali (di pesci e altre specie) e sia favorito il naturale rinnovarsi delle risorse medesime, in armonia con l’ecosistema marino;
  • riconosciamo come essenziale l’impiego di metodi e attrezzature di pesca selettivi e sicuri, per le specie ittiche e l’ambiente marino;
  • riconosciamo l’importanza fondamentale delle aree marine protette per garantire la tutela e la conservazione della biodiversità e favorire una gestione sostenibile delle risorse naturali.

IL NOSTRO APPROCCIO

Come noto, la nostra azienda non si occupa direttamente delle attività di raccolta, trattamento e trasformazione del pesce, ma si concentra sulle attività di importazione da tutto il mondo e di distribuzione in Italia delle conserve ittiche. Per questo, i nostri principi trovano attuazione attraverso un costante lavoro di monitoraggio etico della filiera produttiva, ovvero un’attenta selezione dei fornitori e a la costante condivisione con essi dei principi, delle politiche e delle azioni a promozione e tutela dell’approvvigionamento sostenibile.
La nostra politica di approvvigionamento sostenibile, in particolare, si focalizza su diversi aspetti:

  1. il rispetto delle norme nazionali e internazionali e il supporto a organizzazioni attive sul tema della sostenibilità nel settore ittico;
  2. il sostegno alle riserve marine;
  3. il contrasto alla pesca illegale;
  4. la tracciabilità dei prodotti;
  5. le modalità di pesca e la tutela dell’ambiente e delle specie;
  6. lo sviluppo delle comunità locali;
  7. il monitoraggio e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive.

Negli anni 2013, 2014 e 2015, con riguardo a ciascuno degli aspetti sopra indicati, abbiamo condotto un’indagine presso i nostri fornitori di tonno e altri prodotti ittici (raggiungendo un grado di copertura pari a circa il 98% dei fornitori di tonno e il 75% di tutti i fornitori di prodotti ittici), allo scopo di delineare per ciascuno lo “stato dell’arte” in materia di sostenibilità e i relativi obiettivi di miglioramento, da realizzare in stretta sinergia e collaborazione con la nostra azienda. In particolare, per realizzare gli obiettivi di miglioramento di seguito elencati per ciascuna area, ci impegniamo, da un lato, a cooperare attivamente con tutti i fornitori e, dall’altro, a sostituire coloro che si dimostrano poco collaborativi e non condividono il nostro Codice Etico e la nostra Politica di Approvvigionamento Sostenibile. Per verificare lo stato di avanzamento nella realizzazione degli obiettivi di seguito indicati, la suddetta indagine sui fornitori sarà integralmente ripetuta nel 2016.

1) Rispetto delle norme nazionali e internazionali e supporto a organizzazioni attive sul tema della sostenibilità nel settore ittico
Il 56% dei nostri fornitori applica convenzioni e norme in materia di sostenibilità del settore ittico e sostiene (o aderisce a) organizzazioni/iniziative attive su questo tema. Il nostro obiettivo consiste nell’estendere questo impegno ad almeno il 70% dei fornitori entro il 2018.

2) Il sostegno alle riserve marine
Il 15% dei nostri fornitori svolge attività o collabora con organizzazioni al fine di creare riserve marine a grande scala, per la tutela di importanti habitat marini e aree di riproduzione. Il nostro obiettivo consiste nell’estendere questo impegno ad almeno il 25% dei fornitori entro il 2016 e ad almeno il 40% dei fornitori entro il 2018.

3) Il contrasto alla pesca illegale
I nostri fornitori sono attivamente impegnati nella lotta alla pesca illegale:

  • nessun fornitore cattura/acquista tonno o altre risorse ittiche attraverso imbarcazioni nella lista IUU (pesca illegale, non regolamentata e che non dichiara la propria provenienza) dell’Unione Europea;
  • nessuno dei fornitori rispondenti all’indagine pratica/favorisce il trasbordo in mare che non sia stato controllato da osservatori indipendenti o in aree dove tale pratica è vietata per legge.

Il nostro obiettivo consiste nel garantire che, anche nei prossimi anni, il 100% dei nostri fornitori non pratichi pesca illegale e agisca attivamente per combatterla.

4) La tracciabilità dei prodotti
I nostri fornitori mettono a disposizione le informazioni necessarie per la tracciabilità dei prodotti ittici in misura variabile con riguardo ai diversi aspetti, come meglio riportato di seguito:

  1. nome comune della specie di tonno utilizzata: 81%;
  2. nome scientifico (latino) della specie di tonno utilizzata: 81%;
  3. area di pesca FAO: 81%;
  4. nome dello stock: 59%;
  5. tipo di attrezzatura e descrizione dettagliata del metodo di pesca: 63%;
  6. informazioni indipendenti (provenienti da programmi di osservatori a bordo) sulla composizione e sui quantitativi delle catture accessorie: 33%;
  7. nome del peschereccio da cui il prodotto è pescato: 70%;
  8. se il prodotto (tonno) è stato trasbordato in mare e, in tal caso, il nome della(e) nave(i) che ha(hanno) effettuato il trasbordo, il luogo e la data: 44%;
  9. giorno della cattura: 63%;
  10. compagnia proprietaria del peschereccio e Paese in cui ha la sede: 56%;
  11. porto di sbarco del prodotto (tonno): 52%;
  12. nome della/e compagnia/e responsabile(i) delle attività di lavorazione, inscatolamento, produzione: 85%.

I nostri obiettivi di miglioramento si articolano come segue:

  • le informazioni di cui ai punti 1), 2), 3), 7) e 12) devono essere rese disponibili da almeno il 90% dei fornitori entro il 2018;
  • le informazioni di cui ai punti 4), 5), 9), 10) e 11) devono essere rese disponibili da almeno il 75% dei fornitori entro il 2018;
  • le informazioni di cui ai punti 6) e 8) devono essere rese disponibili da almeno il 50% dei fornitori entro il 2018.

La nostra azienda, peraltro, sta attuando anche in modo diretto specifici interventi finalizzati a migliorare la tracciabilità dei prodotti. In particolare, a partire dal 2013 sono state inserite informazioni più dettagliate sulle confezioni, che includono ad esempio il nome comune e scientifico del tonno utilizzato, la zona FAO di pesca, il metodo di pesca e una specifica segnalazione per i prodotti provenienti da pesca sostenibile al 100%.
Per rendere più diretto e trasparente il rapporto con i nostri consumatori abbiamo poi creato per il brand Moro un form sul sito internet www.tonnomoro.it in cui i consumatori possono ricevere informazioni sulla provenienza del prodotto ittico acquistato e le informazioni funzionali sulla tracciabilità che, per evidenti problemi di spazio non è possibile inserire direttamente nelle confezioni.

5) Le modalità di pesca e la tutela dell’ambiente e delle specie
Per quanto concerne le modalità di pesca e la tutela dell’ambiente e delle specie:

  • il 70% dei nostri fornitori promuove/favorisce l’adozione di metodi di pesca che riducono le catture accidentali e il danneggiamento dei fondali;
  • il 78% dei nostri fornitori promuove/favorisce misure che riducono gli scarti e gli scarichi in mare;
  • l’85% dei nostri fornitori rifiuta di pescare o di acquistare le specie ritenute particolarmente a rischio di estinzione;
  • il 78% dei nostri fornitori promuove/favorisce la presenza di osservatori internazionali indipendenti a bordo delle navi, per evitare qualunque tipo di irregolarità;
  • l’85% dei nostri fornitori promuove/favorisce il rispetto dei divieti di pesca e delle moratorie;
  • l’81% dei nostri fornitori appoggia l’introduzione di una limitazione della capacità di pesca, in modo che sia proporzionale alla naturale capacità di rinnovarsi delle risorse ittiche.

Quale obiettivo di miglioramento ci proponiamo che, entro il 2018:

  • tutti i nostri principali fornitori (intesi come i fornitori che, complessivamente, coprono almeno il 95% del nostro fabbisogno) rinuncino a pescare/acquistare le specie ritenute a rischio di estinzione e promuovano il rispetto dei divieti di pesca e delle moratorie;
  • almeno il 90% dei suddetti fornitori adottino e/o promuovano le altre pratiche virtuose sopra elencate.

6) Lo sviluppo delle comunità locali
In merito ai rapporti con i lavoratori e le comunità locali, le pratiche virtuose sono già ampiamente diffuse fra i nostri fornitori. Infatti:

  • il 93% dei nostri fornitori promuove l’assunzione di manodopera locale;
  • il 96% dei nostri fornitori evita qualunque tipo di discriminazione (es. per sesso, età, nazionalità, religione, cultura, pensiero politico, ecc.) nell’assunzione e nella remunerazione dei dipendenti;
  • il 93% dei nostri fornitori promuove la libera associazione fra i dipendenti e la contrattazione collettiva e il 74% favorisce anche la presenza di un sindacato nell’organizzazione;
  • tutti i nostri fornitori adottano specifiche e congrue procedure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;
  • l’89% dei nostri fornitori promuove ore di lavoro giornaliere e settimanali in linea con gli standard di legge e le convenzioni ILO in materia;
  • tutti i nostri fornitori garantiscono ai dipendenti salari adeguati in accordo con i parametri previsti dalla contrattazione collettiva e dalla legislazione nazionale/internazionale e l’89% di essi assicura la remunerazione della maternità.

Il nostro obiettivo consiste nell’estendere tali pratiche a tutti i nostri principali fornitori (cioè, come sopra, ai fornitori che, complessivamente, coprono almeno il 95% del nostro fabbisogno) entro il 2018.

7) Monitoraggio e limitazione dell’impatto ambientale delle attività produttive
Poiché, come più volte evidenziato, la nostra azienda non si occupa direttamente delle attività di raccolta, trattamento e trasformazione del pesce, il nostro impegno diretto per limitare l’impatto ambientale della nostra attività si concentra principalmente su due fronti:

  • da una parte, l’eliminazione degli imballaggi in eccesso nel confezionamento dei prodotti;
  • dall’altra, all’interno dei nostri magazzini, l’esercizio della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti, con particolare riferimento a carta, plastica e vetro.

Il nostro obiettivo consiste nel mantenere questo nostro impegno e di confermare le suddette attività anche per i prossimi anni.
In merito al monitoraggio e alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive, i nostri fornitori si posizionano invece come segue:

  • il 67% adotta strategie e azioni specifiche per razionalizzare l’utilizzo delle risorse energetiche;
  • il 70% promuove le fonti energetiche rinnovabili;
  • il 70% pone in essere strategie e azioni specifiche per ridurre le emissioni di gas serra;
  • il 63% adotta sistemi per il riutilizzo dell’acqua all’interno del processo produttivo;
  • il 78% si adopera attivamente per ridurre e/o riutilizzare gli scarti di produzione;
  • l’81% realizza la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti;
  • tutti coloro che producono rifiuti pericolosi adottano sistemi specifici e appropriati per la loro gestione e il loro smaltimento;
    – il 52% utilizza, ove possibile, materiali riciclabili;
    – il 48% utilizza, ove possibile, materiali riciclati;
    – il 67% si adopera attivamente per la riduzione degli imballaggi;
    – il 67% si preoccupa di formare e sensibilizzare le risorse umane sui temi relativi alla tutela
    dell’ambiente e all’approccio sostenibile dell’azienda;
    – il 70% sviluppa specifiche politiche e campagne di comunicazione incentrate sul tema del rispetto e della tutela ambientale.

Anche in questo caso, il nostro obiettivo consiste nell’estendere le suddette pratiche a tutti i nostri principali fornitori (che, complessivamente, coprono almeno il 95% del nostro fabbisogno) entro il 2018.

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